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SEDE CENTRALE: piazza Vittorio Veneto 13, 10124 Torino; SEDE 2 c/o 'Blue Train' Via A. Bonafous 6 - Torino, Italy
Consiglio Direttivo: Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario: Jacopo Villani. Per l'iscrizione all'Associazione si può richiedere il modulo in sede o a un membro del Consiglio Direttivo. Fax: 011885507 Mail: acquintiliano@hotmail.it
L' ASSOCIAZIONE QUINTILIANO è stata ideata da Dario Coppola nel 2000

ed è stata fondata nel 2010 con Emanuele Amo, Davide Biagioni, Federico Garino, Irene Fusi, Alberto Saluzzo, Jacopo Villani, Alberto Zanello. A questi soci fondatori sono stati aggiunti, con nomina del presidente, Antonino D'Ambra e Daniele Grillo.

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28.2.11

Omaggio ad Annie Girardot


Concerto Pour La Fin D'un Amour(Concerto For A Love's Ending

 36 video
27736 



26.2.11

ALLA TAVERNA DEI MERCANTI LA CITTA' CHE SALE

L'incontro con il candidato Davide Gariglio, alla vigilia delle primarie per il candidato sindaco del centrosinistra, ha registrato una buona partecipazione di giovani studenti della scuola secondaria, soprattutto liceali, e universitari.

22.2.11

LA CITTA' CHE SALE (NOSTRO DIBATTITO SULLE ELEZIONI COMUNALI)

SABATO 26 FEBBRAIO 2011
ore 15
alla Taverna dei Mercanti
via Santa Chiara 13
Torino

LA CITTA' CHE SALE
INCONTRO DEI GIOVANI
con



DAVIDE GARIGLIO 
candidato Sindaco a Torino


DOMENICO MANGONE
Assessore alla Polizia Municipale di Torino


moderatore del dibattito
DARIO COPPOLA
Presidente dell'Associazione Culturale Quintiliano

EVENTO ORGANIZZATO DA



20.2.11

Iniziata la nostra rassegna su Pasolini

La serata inaugurativa della rassegna

PASOLINI IL MANIERISTA 
LA VERITA' NON E' IN UN SOLO SOGNO 

ha registrato una discreta partecipazione nella serata del 19 febbraio 2011
al Centro Culturale italo-arabo Dar al Hikma di Torino

Oltre alle 25 persone visibili nella foto, se n'è successivamente aggiunta un'altra decina.
 Younis Tawfik ha introdotto l'evento, parlando del genere letterario e del testo delle Mille e una Notte.



Dario Coppola ha descritto l'intera rassegna, spiegandone il significato, e si è soffermato sulla trasposizione cinematografica pasoliniana dell'opera nel film IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE.




L'appuntamento è ora a marzo con la visione del film 
ACCATTONE

13.2.11

PASOLINI IL MANIERISTA: inizia la rassegna

NUOVO GRANDE EVENTO Q

Sabato 19 febbraio 2011
alle ore
20.30
il nostro
COMITATO SOCIO-LETTERARIO
PASOLINI
vi invita
al centro culturale italo arabo
Dar al Hikma
in via Fiochetto 15
Torino

per la
prima serata
della rassegna
PASOLINI IL MANIERISTA 
LA VERITA' NON E' IN UN SOLO SOGNO

opera omnia
cinematografica
di
Pier Paolo Pasolini

con la visione del film
IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE

introducono
YOUNIS TAWFIK
DARIO COPPOLA

11.2.11

Cambio di guardia nella Segreteria del Quintiliano



Dopo il primo quadrimestre di attività della nostra Associazione
Davide Biagioni
è il nuovo Segretario del Quintiliano
a lui gli auguri di buon lavoro

Un affettuoso e sincero ringraziamento per l'ottimo lavoro svolto nell'anno preparatorio e per il suo lavoro nei primi mesi di vita dell'Associazione
al Segretario uscente
Alberto Saluzzo

8.2.11

GIORNO DEL RICORDO 2011





Il 10 febbraio è la Giornata Nazionale del Ricordo per le vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, una giornata di commemorazione che è stata istituita solo nel 2004, ma che tutti gli italiani hanno il dovere di rispettare.
Cosa deve spingere noi italiani a ricordare le vittime che tra l'8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947 furono vittime di quei barbari episodi??
Il fatto che coloro che vennero perseguitati ed infoibati dai soldati del Maresciallo Tito erano uomini e donne civili di nazionalità italiana che vivevano nel territorio dell'Istria e della Dalmazia e la cui unica "colpa" fu quella di essere italiani (e non soldati italo-tedeschi che avevano occupato quel territorio nel corso della Seconda Guerra Mondiale, come continua a sostenere qualcuno da ormai molti anni)....questo fece assumere alla vicenda storica delle foibe il carattere di una vera e propria pulizia etnica.
Un altro aspetto che dovrebbe sensibilizzare l'opinione pubblica italiana è il fatto che le vittime delle foibe meritino la stessa dignità storica delle vittime della Shoa, in modo che ora e in futuro non venga fatta distinzione tra "vittime di serie A" e "vittime di serie B" o tra "olocausto di serie A" o "olocausto di serie B"....perchè quando viene versato sangue innocente non si può fare alcuna distinzione nè discriminazione nei confronti di una vicenda storica a scapito di un'altra.
Questo è il significato che dovrebbe animare la Giornata del Ricordo e che dovrebbe incentivare gli storici e le istituzioni italiane a sensibilizzare l'opinione pubblica del paese, in modo che questa giornata venga ricordata in futuro come la ricorrenza di tutti gli italiani.

Ario Corapi, studente
Università degli Studi di Torino
Facoltà di Scienze Politiche

6.2.11

Segni dei tempi

Dalla FUGA IN EGITTO alla FUGA DALL'EGITTO

 Negli anni che passano
chi va e chi viene

 
(dal blog Azione del Popolo)

5.2.11

"Ahi serva Italia, di dolore ostello..."

Purgatorio · Canto VI
Quando si parte il gioco de la zara,
colui che perde si riman dolente,
repetendo le volte, e tristo impara;
con l'altro se ne va tutta la gente;
qual va dinanzi, e qual di dietro il prende,
e qual dallato li si reca a mente;
el non s'arresta, e questo e quello intende;
a cui porge la man, più non fa pressa;
e così da la calca si difende.
Tal era io in quella turba spessa,
volgendo a loro, e qua e là, la faccia,
e promettendo mi sciogliea da essa.
Quiv' era l'Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte,
e l'altro ch'annegò correndo in caccia.
Quivi pregava con le mani sporte
Federigo Novello, e quel da Pisa
che fé parer lo buon Marzucco forte.
Vidi conte Orso e l'anima divisa
dal corpo suo per astio e per inveggia,
com' e' dicea, non per colpa commisa;
Pier da la Broccia dico; e qui proveggia,
mentr' è di qua, la donna di Brabante,
sì che però non sia di peggior greggia.
Come libero fui da tutte quante
quell' ombre che pregar pur ch'altri prieghi,
sì che s'avacci lor divenir sante,
io cominciai: «El par che tu mi nieghi,
o luce mia, espresso in alcun testo
che decreto del cielo orazion pieghi;
e questa gente prega pur di questo:
sarebbe dunque loro speme vana,
o non m'è 'l detto tuo ben manifesto?».
Ed elli a me: «La mia scrittura è piana;
e la speranza di costor non falla,
se ben si guarda con la mente sana;
ché cima di giudicio non s'avvalla
perché foco d'amor compia in un punto
ciò che de' sodisfar chi qui s'astalla;
e là dov' io fermai cotesto punto,
non s'ammendava, per pregar, difetto,
perché 'l priego da Dio era disgiunto.
Veramente a così alto sospetto
non ti fermar, se quella nol ti dice
che lume fia tra 'l vero e lo 'ntelletto.
Non so se 'ntendi: io dico di Beatrice;
tu la vedrai di sopra, in su la vetta
di questo monte, ridere e felice».
E io: «Segnore, andiamo a maggior fretta,
ché già non m'affatico come dianzi,
e vedi omai che 'l poggio l'ombra getta».
«Noi anderem con questo giorno innanzi»,
rispuose, «quanto più potremo omai;
ma 'l fatto è d'altra forma che non stanzi.
Prima che sie là sù, tornar vedrai
colui che già si cuopre de la costa,
sì che ' suoi raggi tu romper non fai.
Ma vedi là un'anima che, posta
sola soletta, inverso noi riguarda:
quella ne 'nsegnerà la via più tosta».
Venimmo a lei: o anima lombarda,
come ti stavi altera e disdegnosa
e nel mover de li occhi onesta e tarda!
Ella non ci dicëa alcuna cosa,
ma lasciavane gir, solo sguardando
a guisa di leon quando si posa.
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando
che ne mostrasse la miglior salita;
e quella non rispuose al suo dimando,
ma di nostro paese e de la vita
ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava
«Mantüa . . . », e l'ombra, tutta in sé romita,
surse ver' lui del loco ove pria stava,
dicendo: «O Mantoano, io son Sordello
de la tua terra!»; e l'un l'altro abbracciava.
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Quell' anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode
di quei ch'un muro e una fossa serra.
Cerca, misera, intorno da le prode
le tue marine, e poi ti guarda in seno,
s'alcuna parte in te di pace gode.
Che val perché ti racconciasse il freno
Iustinïano, se la sella è vòta?
Sanz' esso fora la vergogna meno.
Ahi gente che dovresti esser devota,
e lasciar seder Cesare in la sella,
se bene intendi ciò che Dio ti nota,
guarda come esta fiera è fatta fella
per non esser corretta da li sproni,
poi che ponesti mano a la predella.
O Alberto tedesco ch'abbandoni
costei ch'è fatta indomita e selvaggia,
e dovresti inforcar li suoi arcioni,
giusto giudicio da le stelle caggia
sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto,
tal che 'l tuo successor temenza n'aggia!
Ch'avete tu e 'l tuo padre sofferto,
per cupidigia di costà distretti,
che 'l giardin de lo 'mperio sia diserto.
Vieni a veder Montecchi e Cappelletti,
Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura:
color già tristi, e questi con sospetti!
Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura
d'i tuoi gentili, e cura lor magagne;
e vedrai Santafior com' è oscura!
Vieni a veder la tua Roma che piagne
vedova e sola, e dì e notte chiama:
«Cesare mio, perché non m'accompagne?».
Vieni a veder la gente quanto s'ama!
e se nulla di noi pietà ti move,
a vergognar ti vien de la tua fama.
E se licito m'è, o sommo Giove
che fosti in terra per noi crucifisso,
son li giusti occhi tuoi rivolti altrove?
O è preparazion che ne l'abisso
del tuo consiglio fai per alcun bene
in tutto de l'accorger nostro scisso?
Ché le città d'Italia tutte piene
son di tiranni, e un Marcel diventa
ogne villan che parteggiando viene.
Fiorenza mia, ben puoi esser contenta
di questa digression che non ti tocca,
mercé del popol tuo che si argomenta.
Molti han giustizia in cuore, e tardi scocca
per non venir sanza consiglio a l'arco;
ma il popol tuo l'ha in sommo de la bocca.
Molti rifiutan lo comune incarco;
ma il popol tuo solicito risponde
sanza chiamare, e grida: «I' mi sobbarco!».
Or ti fa lieta, ché tu hai ben onde:
tu ricca, tu con pace e tu con senno!
S'io dico 'l ver, l'effetto nol nasconde.
Atene e Lacedemona, che fenno
l'antiche leggi e furon sì civili,
fecero al viver bene un picciol cenno
verso di te, che fai tanto sottili
provedimenti, ch'a mezzo novembre
non giugne quel che tu d'ottobre fili.
Quante volte, del tempo che rimembre,
legge, moneta, officio e costume
hai tu mutato, e rinovate membre!
E se ben ti ricordi e vedi lume,
vedrai te somigliante a quella inferma
che non può trovar posa in su le piume,
ma con dar volta suo dolore scherma.

Dal blog di Gad Lerner

Passato il referendum, gabbata l’Italia

sabato, 5 febbraio 2011
Con l’annuncio di ieri che Fiat E Chrysler potranno fondersi nei prossimi due o tre anni in una società avente la sua centrale operativa negli Usa, Sergio Marchionne ha confermato ciò che tutte le persone di buon senso già sapevano, e troppi in mala fede fingevano di ignorare. Peccato non lo abbia dichiarato prima del referendum sull’accordo di Mirafiori, vero? E chissà come reagiranno ora il sindacalista Bonanni, il ministro Sacconi, il governatore Cota, il sindaco Chiamparino… tutti lì proni a chiedere i sacrifici dei lavoratori perchè altrimenti dove l’andavamo a trovare un’altra multinazionale basata a Torino e disposta a investire in Italia?
Marchionne non ha più motivo di nascondere le sue intenzioni, anzi, probabilmente è ancora incerto se gli convegna davvero costruire i nuovi impianti nel nostro paese o piuttosto accelerare una dismissione d’impegno. E’ la politica italiana che si becca in faccia l’ennesimo marameo, confermando una subalternità culturale e un “tirare alla giornata” che fanno paura. Per fortuna che c’è la Marcegaglia con la sua Confindustria: ci voleva proprio la sua uscita paraleghista, per il ripristino della giornata lavorativa il 17 marzo prossimo, come ulteriore attentato ai festeggiamenti dell’Unità d’Italia.

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BREVE STORIA dell'Associazione



ASSOCIAZIONE CULTURALE QUINTILIANO - Il 24 settembre 2010 viene costituita a Torino l'Associazione Quintiliano, che opera in città con i suoi comitati territoriali e laboratori scolastici. La fondazione deriva dall'esperienza laboratoriale iniziata nel 2001.
Nel 2001, a Torino, è partito il progetto del primo Laboratorio Culturale che, con le sue attività didattiche, ha contribuito e contribuisce alla costruzione della personalità degli studenti che ancora lo frequentano, aprendo loro gli orizzonti del sapere. Dopo una prima fase sperimentale, il laboratorio è stato ideato, dal prof. Dario Coppola, e ha così preso corpo nel 2004 con l'acronimo LDG, cioè Laboratorio Didattico del Giusti, il liceo torinese nel quale l'attività ha visto i suoi esordi raccogliendo l'eredità di un grande docente di quel liceo, alla cui memoria il laboratorio è perciò stato dedicato: si tratta del prof. Giorgio Balmas.
Dal 2007 il progetto ha allargato il suo raggio d'azione ed è diventato un laboratorio interscolastico al quale, nella IIIB (2008-09) del Liceo Alfieri, è stato attribuito dal fondatore il nome LC QUINTILIANO. Da allora, il laboratorio ha raggiunto con le sue proposte anche gli studenti e i docenti di altre prestigiose scuole torinesi, e della provincia, come il Copernico, il D'Azeglio, il Majorana di Moncalieri e di Torino, il Gioberti, il Cattaneo, il Ferraris, il Cottini, lo Spinelli, lo Steiner, il Gobetti, il Regina Margherita, il Grassi, il Conservatorio Verdi e - anche - l'Università degli Studi e il Politecnico di Torino.
Nel 2009 sono stati attivati nove laboratori paralleli del Quintiliano corrispondenti alle redazioni scolastiche attive nei settori dell'istruzione secondaria (scuole superiori) e degli atenei torinesi.
Nel 2010 viene stilato il progetto della costituzione di un'Associazione Culturale che comprenda i laboratori già attivi e quelli da attivare.

Le proposte culturali dei laboratori sono di vario tipo:

THEATRUM: visione di spettacoli, a teatro;

AUDITORIUM: ascolto di concerti;

CINEFORUM: visione critica di film al cinema; partecipazione a rassegne cinematografiche;

SYMPOSIUM: incontro, con cena, per socializzare e riflettere informalmente, a caldo, sullo spettacolo cui si è assistito, anche con l'ausilio di schede didattiche;

CIVES: approfondimenti su legalità, educazione alla cittadinanza, Costituzione Italiana;

LUDUS: appuntamenti etico-sportivi;

ETHNE: partecipazione alle iniziative multietniche del territorio;

PACHA MAMA: iniziative ambientali ed ecologiche;

GANDHI: iniziative non-violente contro ogni tipo di discriminazione;

AGORÁ: dibattiti su temi d'attualità per la formazione delle opinioni;

BIBLOS: presentazione di libri;
ARTIFICIUM: promozione dei talenti artistici dei nostri allievi ed ex-allievi e progettazione delle visite alle mostre d'arte;
MNEMOSYNE: recupero delle nostre origini culturali nella storia (viaggio nella memoria, rievocazioni, visite a mostre, spettacoli, conferenze, lezioni introduttive alla storia del teatro, del cinema, della televisione e della radio);
MONOGRAPHIA: presentazioni monografiche interdisciplinari di autori attraverso significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;
EXPERT: trattazione di tematiche, da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l'attualità e la storia;
DOSSIER: approfondimenti, documentazioni, testimonianze, recensioni, raccolte, relazioni, ricerche e tesine;
IN ITINERE: viaggi di istruzione brevi fuori urbe;
CAUPONA: incontri per accrescere e raffinare la cultura enogastronomica;
AUGUSTA TAURINORUM: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere, e che ancora ne conservano l'eco;

DHARMA: appuntamenti con la filosofia e la spiritualità;
BERUF: informazione e formazione economica;
REPORTER: la realtà fotografata ad arte (mostre fotografiche);
IN CONCERT: reading, tendenze musicali, concerti;
CINEFERIAE: visione critica di film su richiesta degli studenti durante le vacanze.

Inoltre, il settore Informazione dei Laboratori comprende:


MONITOR: avvisi e segnalazioni;
VADEMECUM: segnalazioni di eventi culturali nel territorio urbano;
IN AETHERE: la cultura in tv o via radio;
NEWS: notizie dalle scuole collegate col nostro laboratorio;
WEB: notizie dalla rete.

Nel 2009 sono stati aperti anche:
1) un gruppo ufficiale su Facebook;
2) un canale video "LC QuintilianoTV" su YouTube, che consente un'espressione ulteriore della creatività comune di chi continua a costruire i nostri laboratori.
Gli studenti "storici" che, negli anni passati, hanno contribuito, insieme a decine di altri, con il coordinatore a condurre QUINTILIANO sono stati:

GUGLIELMO SANDRI GIACHINO (2005-06)
NICOLO' STROCCO (2006-07)
FLAVIO MERGOTTI (2007-08)
FEDERICO GARINO (2008-09)
ALBERTO ZANELLO (2008-09)
DAVIDE BIAGIONI (2008-09)
FEDERICO SILVESTRI (2008-09)
JACOPO VILLANI (2009-10)
ALBERTO SALUZZO coordinatore della costituenda Associazione Culturale (2009-10)


dal 24 settembre 2010:

data della costituzione dell'Associazione Quintiliano
Elezione del primo
Consiglio Direttivo (2010 - 11)
Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Davide Biagioni (da settembre a dicembre 2010); Emanuele Amo (da gennaio 2011); Tesoriere: Federico Garino; Segretario: Alberto Saluzzo (da settembre 2010 a gennaio 2011); Davide Biagioni (da febbraio 2011); Altri Consiglieri: Alberto Zanello, Jacopo Villani, Antonino D'Ambra, Irene Fusi, Daniele Grillo.


dal 24 settembre 2011:
secondo Consiglio Direttivo (2011-12)

Presidente: Dario Coppola; Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario organizzativo: Ario Corapi (da settembre 2011 a marzo 2012); Jacopo Villani (da marzo 2012). Comitato esecutivo: ai consiglieri sopra citati si aggiungono i sottotesorieri Alessandro Minetti, Jacopo Villani (fino a marzo 2012), Ario Corapi (da marzo 2012) e i sottosegretari Bernardo Basilici Menini, Marcello Fadda.






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