ISCRIZIONI in sede (P.zza Vittorio 13 - TO: lun - ven ore 8 - 17). Tesseramento: € 10. Quota associativa annuale: € 5

APPUNTAMENTI / INFO

ARCHIVIO del sito

La mia foto
SEDE CENTRALE: piazza Vittorio Veneto 13, 10124 Torino; SEDE 2 c/o 'Blue Train' Via A. Bonafous 6 - Torino, Italy
Consiglio Direttivo: Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario: Jacopo Villani. Per l'iscrizione all'Associazione si può richiedere il modulo in sede o a un membro del Consiglio Direttivo. Fax: 011885507 Mail: acquintiliano@hotmail.it
L' ASSOCIAZIONE QUINTILIANO è stata ideata da Dario Coppola nel 2000

ed è stata fondata nel 2010 con Emanuele Amo, Davide Biagioni, Federico Garino, Irene Fusi, Alberto Saluzzo, Jacopo Villani, Alberto Zanello. A questi soci fondatori sono stati aggiunti, con nomina del presidente, Antonino D'Ambra e Daniele Grillo.

Loading...

collegamento con Q TV

Translate

31.8.09

Martedì 1 settembre 2009: ETHNE e LUDUS una serie di appuntamenti a partire dalle 16

I parte
Nella Torino romana e medievale, che incornicia un sontuoso palazzo del XVII-XVIII secolo appartenente alla famiglia Mazzonis, è da qualche tempo collocato il MAO ossia il Museo di Arte Orientale.



Lc Quintiliano, con i suoi affezionati di sempre, si è recato in visita (gratuita, come ogni primo martedì del mese: ricordatelo!) alle ore 16.


La collocazione delle opere è ripartita in questo ordine:



1. Asia Meridionale



2. Cina



3. Giappone



4. Regione Himalayana



5. Paesi Islamici








Alcune opere, fra le più apprezzate:




1. Asia Meridionale: dopo aver visto molte stupa e notevoli rappresentazioni della Trimurti, delle sette madri, ecco alcune immagini di Ganesha, Tara, Buddha, del frullamento dell'oceano di latte, ecc.






















2. Cina: la torre di vedetta, albero delle monete con supporto a forma d'orso, vasi, coppia di re celesti, Zenmoushou e tanto altro...








































3. Giappone: Kongo Rikishi, le battaglie di Ichinotani e Yashima, armature, kesa, manoscritti, stoffe pregiate, sala da the






























4. Himalaya: Buddha Shakiamuni e altre divinità























Paesi Islamici: alcune decorazioni su mattonelle
















II parte

ore 18: aperitivo

in attesa di vedere












Una favola amara ma banale sul mondo del calcio e l'umanità che lo circonda
Gabriele Niola
Elia ha un talento straordinario e Michele ha bisogno di scoprire il nuovo fenomeno. Insieme potrebbero cambiare vita

Elia gioca a calcio sulla spiaggia e sui campi terrosi di uno sperduto paesino della Sicilia dove un giorno capita Michele, talent scout per la serie A. Il suo obiettivo dovrebbero essere alcuni ragazzi della scuola calcio locale che gli vengono mostrati e raccomandati in modi più o meno leciti, l'attenzione però è subito rapita dall'abilità innata del 18enne dal cervello di un 12enne Elia. È l'estate del 2006 quando i due si incontrano, il calcio italiano da una parte è scosso dallo scandalo Moggi mentre dall'altra è esaltato dalla vittoria ai mondiali di Germania. La vita del ragazzo potrebbe essere pronta ad un cambio ma anche quella di Michele che nonostante l'aria da grande professionista non se la passa benissimo.Talent scout e giovane promessa o maestro e pupillo la dialettica tra i due ruoli (quello di pseudo padre e di pseudo figlio, il primo in cerca di un riscatto e il secondo di un modello) è sempre la medesima: quella tra istinto e ragione, tra mente e braccio. Se Elia, pieno di talento calcistico e abituato ad una vita semplice nel meridione d'Italia è l'emblema dell'autenticità, Michele è invece il simbolo della sofisticatezza senza basi, e il film stesso nel raccontare il rapporto tra i due cerca più in generale di operare una riflessione sullo stato di queste istanze nella società italiana (calcistica e non). Lo scontro però non produce scintille ma solo banali attriti. L'attaccamento di Elia all'essenza delle cose si manifesta senza nessuna fantasia nel rifiuto del traffico, quando intrappolato nelle macchine sogna di volare come un uccello (!!), nel disinteresse verso il cibo confezionato ma anche verso quello eccessivamente elaborato a favore dei semplici sapori della sua terra e poi più di tutti nel rifiuto istintivo di rinunciare al piacere del gioco per ottenere quei privilegi di cui Michele vive. Macchine, donne, soldi, orologi, telefoni e via dicendo, la simbologia che dovrebbe fare di Michele la controparte inutilmente sofisticata è tutta qua.Piede di Dio opera una riflessione abusata, cioè che i veri valori del calcio stanno nei campetti polverosi dove i ragazzi giocano con passione, e lo fa senza nessuna idea estetica o filmica (Sardiello del resto ammette di non essere mai stato un regista nonostante diriga importanti riviste di settore e abbia un curriculum da sceneggiatore) e a questo affianca una visione del calcio come liberazione da qualsiasi gabbia (mentale, spirituale o fisica) senza però supporto di scene, idee o anche solo parole efficaci. Non c'è nessuna espressività e alla fine il compito di mostrare la poesia è lasciato alle immagini di repertorio di Garrincha, Maradona, Roberto Baggio e vi dicendo.Cavalcando le opinioni più popolari Sardiello conferma e porta su schermo tutto ciò che già si pensa e si dice nei mercati rionali, nei baretti e nelle discussioni da salotto buono. La modernità è male mentre un ritorno all'origine e alla semplicità potrebbe essere la vera soluzione contro il moderno mondo malato e corrotto. Come al solito però il perchè non è dato saperlo.Le sole sorprese sono la mimica facciale e corporale sempre più completa e complessa di Filippo Pucillo e Elena Bouryka, decisamente migliore del ruolo che interpreta.

da mymovies











Una serata riuscita, con seri spunti per la riflessione: il film, semplice ed espressivo, è da vedere; è stato realizzato senza una casa di produzione alle spalle, ed è foriero di un messaggio preciso, amplificato dalle autorevoli presenze in sala convenute per la presentazione di un progetto della Regione Piemonte, già in esecuzione da qualche tempo, che si occupa di suscitare l'interesse delle istituzioni, delle organizzazioni, delle imprese, dei cittadini, della scuola, sul tema dello sport di cittadinanza e di stimolare gli attori sociali al fine di attivare politiche a favore del diritto alla pratica sportiva, dello sport come strumento di integrazione, coesione sociale e qualità della vita dei cittadini (http://www.eticasport.it/). Il Comitato Scientifico del Progetto Etica e Sport, assieme al regista Luigi Sardiello, ha incontrato il pubblico per un breve dibattito che ha preceduto la proiezione del film.








Sono intervenuti:








Maurizio Laudi, procuratore della Repubblica di Asti, Professore di Diritto dello Sport all'Università di Torino,







Pierpaolo Maza, vicepresidente della Fondazione 20 Marzo 2006,









Giorgio Viglino (moderatore del dibattito), giornalista, esperto in comunicazione e direttore dell'agenzia AMI,








Alfredo Trentalange, osservatore arbitri UEFA ed educatore.














Ha preceduto il dibattito, all'ingresso del Cinema Nazionale alle 19.30, l'esibizione di due ragazzi in uno spettacolo di freestyle








Davide Iannetti - Diginho e Yuri Zappatore - Zapinho







dell'Experienceteam







qualche immagine









Il Laboratorio Quintiliano era presente anche stavolta con una rappresentanza di suoi studenti Davide, Roberto, Valerio (architettura, storia, giurisprudenza), e i proff. di sempre Dario Coppola e Luca Debarbieri. La serata si è poi conclusa in pizzeria.

17.8.09

Mercoledì 19 agosto 2009 c/o Cinema Ideal ore 20.10 (film in 3D)

Coraline e la porta magica
Un film di Henry Selick. Con Dakota Fanning, Teri Hatcher, Ian McShane, Keith David, Jennifer Saunders.
continua»
«continua
John Hodgman, Dawn French, Robert Bailey Jr., Aankha Neal, George Selick, Hannah Kaiser, Harry Selick, Marina Budovsky, Emerson Hatcher, Jerome RanftTitolo originale Coraline. Animazione, Ratings: Kids, durata 100 min. - USA 2008. - Universal Pictures uscita venerdì 19 giugno 2009.
Scheda Cast Cinema News Trailer Poster Foto Frasi Rassegna Stampa Pubblico Forum Chat Shop

film 2008


Avventura tinta d'orrore che combina animazione in stop motion e stereo 3D con un effetto psichedelico




di Marianna Cappi

Coraline è una bambina di 11 anni che con i genitori si trasferisce in una nuova casa. Un giorno, presa dalla noia, decide di cominciare a contare le porte della nuova casa ma ne nota una che non aveva mai visto.

Coraline ha undici anni e si è da poco trasferita con la sua famiglia in una nuova casa. Tutto è ancora da esplorare, ma i suoi genitori sono troppo occupati con il lavoro per dedicarsi a lei. La spediscono a giocare in giardino, le preparano al volo la cena quando è ora, la invitano a cavarsela da sola. È così che Coraline scopre una porticina che dà su un tunnel polveroso che porta ad un altro appartamento, in tutto simile al suo, dove vivono un'altra mamma e un altro papà, che altro non fanno che occuparsi di lei. Tutto è spettacolare e desiderabile, dall'altra parte del tunnel, se non fosse che le persone hanno strani bottoni cuciti al posto degli occhi. È nata da un errore di battitura, Coraline. Neil Gaiman, il suo creatore, voleva scrivere Caroline, ma gli è scivolato il dito sulla tastiera e le lettere si sono scambiate di posto. Così Coraline è unica e a lei toccherà un'esperienza unica, nella quale i doppi e i ribaltamenti (non) si sprecano. Avventura tinta d'orrore, Coraline, nelle mani di Henry Selick, si avvicina piacevolmente ai temi di Nightmare before Christmas. Ancora, si tratta di un passaggio casuale in un altro mondo, là apparentemente distante e qui illusoriamente speculare, un mondo dove la morte s'impone per fascino sulla vita (i bottoni sugli occhi, come monete che propiziano il trapasso), con la sua lusinga della perfezione e della soddisfazione. Non a caso a fare da tramite è in qualche modo il personaggio di Wybie, estraneo al testo letterario ma imprescindibile in quello cinematografico di eco burtoniana, in quanto freak che si muove sul confine della vita, il cui diritto all'esistenza è stato messo in discussione da sempre e per sempre, inscritto nel suo stesso nome. Prima volta della combinazione di animazione in stop motion e stereo 3D, Coraline parrebbe fatto per gli adulti anziché per i bambini e in un certo senso è così, perché sono i grandi che hanno di che spaventarsi maggiormente, dato che, non importa da quale delle due parti del tunnel si posizionino, non ci fanno una bella figura, sregolati nel dosaggio amoroso, spettatori congelati del pericolo, in attesa di venire salvati da una bambina. Le avventure di Coraline, novella Alice, correttamente accompagnata da un gatto, richiamano grazie al 3D il sapore psichedelico del classico di Carrol ma sono bagnate da una pioggia grigia e costante, che dell'infanzia racconta la difficoltà e la solitudine, prima che la malizia o il gioco. La protagonista va avanti e indietro tra un mondo e l'altro ma non è la sua strada che sta cercando: tra animali imbalsamati e acrobati senza pubblico, isolata e immersa nella nebbia che tutto incupisce e tutto avvolge, a undici anni sta cercando soprattutto la vita; una buona ragione per essa.





Dopo il film consueta passeggiata estiva culturale


questa sera la


Torino romana



Via Garibaldi, circondata ora da palazzi settecenteschi, è, con i suoi 963 metri di sviluppo, la più lunga via pedonale d'Europa. In epoca romana, costituiva, insieme a via San Tommaso, uno dei due principali assi dell'antica città romana, che allora contava appena cinquemila persone. Denominata allora Decumanus Maximus di Julia Augusta Taurinorum, l'attuale via Garibaldi si deteriorò durante il periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano, riducendosi ad appena quattro metri di larghezza e facendosi angusta e sterrata: era costeggiata da edifici bassi, con archi a sesto acuto e pochi slarghi in corrispondenza delle chiese. A quel tempo era denominata Strata Civitatis Taurini. http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Garibaldi_(Torino)






e la parte più nota della Torino romana: le Porte Palatine, nome con cui è comunemente nota la torinese Porta Palatina, che consentiva l'accesso da settentrione ad Augusta Taurinorum, la civitas romana che oggi prende il nome di Torino. Gli imponenti resti dell'antica struttura sono visibili al centro di un'area aperta, l'odierna Piazza Cesare Augusto. http://it.wikipedia.org/wiki/Porte_Palatine



dopo diversi tentativi siamo riusciti a entrare tutti nella foto!!



Bella serata, a parte il filmetto...

12.8.09

Filippo Mariani fra radio e Tv a San Paolo del Brasile

Un nostro ex studente, laureatosi da più di un anno, si trova a San Paolo del Brasile, dove fa lo speaker radiofonico e, da qualche tempo, è diventato anche una star televisiva.



Grande Filippo!



Un saluto da Lc Quintiliano





Filippo Mariani, colunista da Rádio Italiana, participa de programa de televisão no SBT

O colunista da Rádio Italiana, Filippo Mariani, a convite do SBT, participará do programa "Só Falta Esposa", que estréia nesta quinta-feira, às 20h00 pelo Sistema Brasileiro de Televisão.

O programa mostrará o cotidiano de Filippo,



em casa, na faculdade, com os amigos, e também, nas gravações de suas participações na Rádio Italiana.

Mariani é o único estrangeiro do programa, já que ele é natural de Torino, capital do Piemonte, ao norte da Itália.

Além de Filippo, de 26 anos, o programa conta com mais dois participantes: Carlos, de 51 anos e Mauricio, de 39 anos. Ao longo do programa, cada um deles vai ter a oportunidade de conhecer 15 mulheres e cada episódio. Pretendentes são eliminadas pelos participantes, considerando a falta de afinidades e identificação.

O diretor Michael Ukstin explicou alguns detalhes: "O grande momento do programa é quando o participante elimina uma de suas pretendentes. Fica um suspense em torno das candidatas, pois existe uma disputa entre elas".

Ukstin afirmou que no reality o prêmio oferecido é impagável: -"É um programa em que a possibilidade de viver um amor é o grande prêmio"., conclui

O novo programa do SBT "Só Falta Esposa", com a participação de Filippo Mariani, estréia nesta quinta-feira, dia 9 de julho, às 20h00.


Un anno fa



I marciapiedi di Vila Madalena
Da casa mia alla fermata del pullman ci saranno, sì e no, 600 metri in linea d’aria... una passeggiatina veloce veloce e poi finalmente le comodità urbane.A Sao Paulo, in particolare nel barrio di Vila Madalena, le strade sono vere e proprie montagne da scalare, se le paragono alle famose strade di San Francisco potete farvene un’idea; il piacere di fare due passi nel proprio quartiere può rivelarsi un’impresa che scoraggerebbe molti. A volte percorro strade dove impiego anche 5 minuti per completare l’isolato, spesso assisto a scenette tipo gare di staffetta: a circa metà delle salite le persone si fermano per riprendere fiato, è in questo preciso momento che si alternano persone che arrivano e si fermano per riposare e invece gli altri, che già si sono riposati, riprendono il loro cammino. Quando piove le vertiginose strade di Vila Madalena si trasformano in rapidi fiumi; dove i tombini fanno da ostacolo si formano piccoli salti d’acqua simili a cascatelle, le irregolari geometrie dei marciapiedi formano gincane di rivoli d’acqua che trasportano foglie secche, cartacce, petali di fiori..i marciapiedi sono una squinternata concezione del cammino.I gradini dei marciapiedi di queste “strade-scivoli” sono tagliati e assemblati in maniera del tutto confusionaria, quasi mai l’altezza iniziale del gradino misurata all’estremo della strada corrisponde all’altezza all’altra estremità, le piastrelle ed il cemento si mescolano a formare la base di questo pavimento pazzo!Ma in fondo in fondo sono caldi, sono marciapiedi che parlano che ti raccontano il sole che hanno vissuto, che ti richiamano alla memoria le strade della Bolivia, dell’Argentina... eh si è proprio là che torno indietro con la memoria, i disegni e le mille facce dei marciapiedi di Vila Madalena mi fanno ricordare i colori dei marciapiedi di Salta e i gradini irregolari di Tilcara... immagini e ricordi si fanno sempre più nitidi con i colori e le luci della notte, luci di un giallo quasi senape, luci che illuminano e allo stesso tempo nascondono le storie sud americane, i marciapiedi di Vila Madalena nascondono insidie e, se non fai attenzione, potresti anche romperti una caviglia.




Filippo Mariani

La TV di Quintiliano su YouTube

Lc Quintiliano, da questo mese, ha un canale video su YouTube.
Si chiama Lc Quintiliano TV.
L'inizio delle trasmissioni è avvenuto il 30 luglio 2009.

La prima rubrica sperimentale è stata Reporter Muto.



Segnaliamo, soprattutto, la serie Sinestesie di Artisti giunta, finora, al ventiseiesimo video già postato. In essa, l'accostamento, quasi plurisensoriale, di due o più artisti, da Van Gogh a Baudelaire, Guttuso, Monet, Manet, Huysmans, Zola, Calvino, Ariosto, Pasolini e molti altri.







Notiamo, per ora, fra gli amici anche il canale (franco-tedesco) Arte e La7.

Buona tele-visione, sperando nel vostro gradimento.


Post più popolari

Quintiliano è su FACEBOOK

Quintiliano è su FACEBOOK
cliccare sul logo per raggiungere il gruppo

Quintiliano è su YOUTUBE


cliccare sui loghi per raggiungere i nostri canali

ALTRI LABORATORI (IN STAND BY)

Archivi Q Territoriali

BREVE STORIA dell'Associazione



ASSOCIAZIONE CULTURALE QUINTILIANO - Il 24 settembre 2010 viene costituita a Torino l'Associazione Quintiliano, che opera in città con i suoi comitati territoriali e laboratori scolastici. La fondazione deriva dall'esperienza laboratoriale iniziata nel 2001.
Nel 2001, a Torino, è partito il progetto del primo Laboratorio Culturale che, con le sue attività didattiche, ha contribuito e contribuisce alla costruzione della personalità degli studenti che ancora lo frequentano, aprendo loro gli orizzonti del sapere. Dopo una prima fase sperimentale, il laboratorio è stato ideato, dal prof. Dario Coppola, e ha così preso corpo nel 2004 con l'acronimo LDG, cioè Laboratorio Didattico del Giusti, il liceo torinese nel quale l'attività ha visto i suoi esordi raccogliendo l'eredità di un grande docente di quel liceo, alla cui memoria il laboratorio è perciò stato dedicato: si tratta del prof. Giorgio Balmas.
Dal 2007 il progetto ha allargato il suo raggio d'azione ed è diventato un laboratorio interscolastico al quale, nella IIIB (2008-09) del Liceo Alfieri, è stato attribuito dal fondatore il nome LC QUINTILIANO. Da allora, il laboratorio ha raggiunto con le sue proposte anche gli studenti e i docenti di altre prestigiose scuole torinesi, e della provincia, come il Copernico, il D'Azeglio, il Majorana di Moncalieri e di Torino, il Gioberti, il Cattaneo, il Ferraris, il Cottini, lo Spinelli, lo Steiner, il Gobetti, il Regina Margherita, il Grassi, il Conservatorio Verdi e - anche - l'Università degli Studi e il Politecnico di Torino.
Nel 2009 sono stati attivati nove laboratori paralleli del Quintiliano corrispondenti alle redazioni scolastiche attive nei settori dell'istruzione secondaria (scuole superiori) e degli atenei torinesi.
Nel 2010 viene stilato il progetto della costituzione di un'Associazione Culturale che comprenda i laboratori già attivi e quelli da attivare.

Le proposte culturali dei laboratori sono di vario tipo:

THEATRUM: visione di spettacoli, a teatro;

AUDITORIUM: ascolto di concerti;

CINEFORUM: visione critica di film al cinema; partecipazione a rassegne cinematografiche;

SYMPOSIUM: incontro, con cena, per socializzare e riflettere informalmente, a caldo, sullo spettacolo cui si è assistito, anche con l'ausilio di schede didattiche;

CIVES: approfondimenti su legalità, educazione alla cittadinanza, Costituzione Italiana;

LUDUS: appuntamenti etico-sportivi;

ETHNE: partecipazione alle iniziative multietniche del territorio;

PACHA MAMA: iniziative ambientali ed ecologiche;

GANDHI: iniziative non-violente contro ogni tipo di discriminazione;

AGORÁ: dibattiti su temi d'attualità per la formazione delle opinioni;

BIBLOS: presentazione di libri;
ARTIFICIUM: promozione dei talenti artistici dei nostri allievi ed ex-allievi e progettazione delle visite alle mostre d'arte;
MNEMOSYNE: recupero delle nostre origini culturali nella storia (viaggio nella memoria, rievocazioni, visite a mostre, spettacoli, conferenze, lezioni introduttive alla storia del teatro, del cinema, della televisione e della radio);
MONOGRAPHIA: presentazioni monografiche interdisciplinari di autori attraverso significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;
EXPERT: trattazione di tematiche, da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l'attualità e la storia;
DOSSIER: approfondimenti, documentazioni, testimonianze, recensioni, raccolte, relazioni, ricerche e tesine;
IN ITINERE: viaggi di istruzione brevi fuori urbe;
CAUPONA: incontri per accrescere e raffinare la cultura enogastronomica;
AUGUSTA TAURINORUM: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere, e che ancora ne conservano l'eco;

DHARMA: appuntamenti con la filosofia e la spiritualità;
BERUF: informazione e formazione economica;
REPORTER: la realtà fotografata ad arte (mostre fotografiche);
IN CONCERT: reading, tendenze musicali, concerti;
CINEFERIAE: visione critica di film su richiesta degli studenti durante le vacanze.

Inoltre, il settore Informazione dei Laboratori comprende:


MONITOR: avvisi e segnalazioni;
VADEMECUM: segnalazioni di eventi culturali nel territorio urbano;
IN AETHERE: la cultura in tv o via radio;
NEWS: notizie dalle scuole collegate col nostro laboratorio;
WEB: notizie dalla rete.

Nel 2009 sono stati aperti anche:
1) un gruppo ufficiale su Facebook;
2) un canale video "LC QuintilianoTV" su YouTube, che consente un'espressione ulteriore della creatività comune di chi continua a costruire i nostri laboratori.
Gli studenti "storici" che, negli anni passati, hanno contribuito, insieme a decine di altri, con il coordinatore a condurre QUINTILIANO sono stati:

GUGLIELMO SANDRI GIACHINO (2005-06)
NICOLO' STROCCO (2006-07)
FLAVIO MERGOTTI (2007-08)
FEDERICO GARINO (2008-09)
ALBERTO ZANELLO (2008-09)
DAVIDE BIAGIONI (2008-09)
FEDERICO SILVESTRI (2008-09)
JACOPO VILLANI (2009-10)
ALBERTO SALUZZO coordinatore della costituenda Associazione Culturale (2009-10)


dal 24 settembre 2010:

data della costituzione dell'Associazione Quintiliano
Elezione del primo
Consiglio Direttivo (2010 - 11)
Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Davide Biagioni (da settembre a dicembre 2010); Emanuele Amo (da gennaio 2011); Tesoriere: Federico Garino; Segretario: Alberto Saluzzo (da settembre 2010 a gennaio 2011); Davide Biagioni (da febbraio 2011); Altri Consiglieri: Alberto Zanello, Jacopo Villani, Antonino D'Ambra, Irene Fusi, Daniele Grillo.


dal 24 settembre 2011:
secondo Consiglio Direttivo (2011-12)

Presidente: Dario Coppola; Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario organizzativo: Ario Corapi (da settembre 2011 a marzo 2012); Jacopo Villani (da marzo 2012). Comitato esecutivo: ai consiglieri sopra citati si aggiungono i sottotesorieri Alessandro Minetti, Jacopo Villani (fino a marzo 2012), Ario Corapi (da marzo 2012) e i sottosegretari Bernardo Basilici Menini, Marcello Fadda.






Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini, i video e gli audio sono tratti dal web, valutati quindi di pubblico dominio.