ISCRIZIONI in sede (P.zza Vittorio 13 - TO: lun - ven ore 8 - 17). Tesseramento: € 10. Quota associativa annuale: € 5

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SEDE CENTRALE: piazza Vittorio Veneto 13, 10124 Torino; SEDE 2 c/o 'Blue Train' Via A. Bonafous 6 - Torino, Italy
Consiglio Direttivo: Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario: Jacopo Villani. Per l'iscrizione all'Associazione si può richiedere il modulo in sede o a un membro del Consiglio Direttivo. Fax: 011885507 Mail: acquintiliano@hotmail.it
L' ASSOCIAZIONE QUINTILIANO è stata ideata da Dario Coppola nel 2000

ed è stata fondata nel 2010 con Emanuele Amo, Davide Biagioni, Federico Garino, Irene Fusi, Alberto Saluzzo, Jacopo Villani, Alberto Zanello. A questi soci fondatori sono stati aggiunti, con nomina del presidente, Antonino D'Ambra e Daniele Grillo.

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29.10.09

Sabato 31 ottobre 2009 c/o Teatro Nuovo ore 20.45

segnalazione di
Gianluca Argentero
(nella foto a sinistra)

che reciterà
in




NUOVO HALLOWEEN

Regia di Franca Dorato



sabato 31 ottobre 2009
ore 21.00 c/oTeatro Nuovo
Torino


Telefono:0116500211





musical liberamente tratto da

Tim Burton's Nightmare before Christmas

vampiri, lupi mannari, streghe, scheletri e mille mostri scopriranno nuovi mondi e si troveranno di fronte nuove realtà...
Per avventurarsi nel mondo delle zucche e delle tenebre niente di meglio di un buffet a tema prima di entrare in sala!
A bare aperte sarà accolto chiunque voglia partecipare mascherato!!
Inoltre è possibile riservare il posto comperando il biglietto in anticipo.
Prezzo del biglietto : 15 €
ridotto:12 €
Prezzo del buffet (facoltativo) : 7 €

Lc Quintiliano partecipa a OPENMIND



Lc Quintiliano segnala e partecipa ad alcuni dei seguenti incontri:


venerdì 30 ottobre 2009
15:00-16:30 in PIAZZA CASTELLO con Sergio Chiamparino (padiglione 1) - Sindaco di Torino
17:00-18:30


in PIAZZA CASTELLO con Giuseppe Culicchia (padiglione 1) – Scrittore. Giornalista.


sabato 31 ottobre 2009

11.30-13:00

al CINEMA ROMANO con Gustavo Zagrebelsky (sala piccola) – Giurista. Ex Presidente della Corte Costituzionale. Docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino.



15:00-17.30
alla LIBRERIA COOP con Younis Tawfik – Iracheno. Giornalista e scrittore. Presidente del centro italo arabo “Dar al – Hikma” a Torino


17:00-18:30
in PIAZZA CASTELLO con Luciano Violante (padiglione 1) – Professore ordinario di diritto e procedura penale all’Università di Camerino, a lungo magistrato e parlamentare. È stato Presidente della Camera dei deputati.

28.10.09

Giovedì 29 ottobre 2009 Pippo Pollina IN CONCERT ore 20.45 c/o Teatro Caos

PIPPO POLLINA

Teatro Caos Torino - Stalker Teatro piazza Montale, 18/A Torino http://it.wikipedia.org/wiki/Pippo_Pollina
promosso dall'Associazione Culturale Teatrale Altiero Spinelli

Su segnalazione del prof. Andrea Anselmino
al nostro Laboratorio

27.10.09

Grazie, Fabrizio!


L'amico dj Fabrizio Vespa ha linkato il nostro sito sul suo. Noi ricambiamo e lo ringraziamo anche per la splendida performance da lui offertaci, in perfetta e virtuosa sintonia con l'attore Michele Di Mauro - una coppia artistica ormai consolidata - al Circolo dei Lettori qualche settimana fa, su testi di A. Rimbaud.

25.10.09

Lunedì 26 ottobre 2009 ore 20.45 c/o Conservatorio G. Verdi

L'associazione
De Sono
presenta


Orchestra da camera
«Archi»
in concerto



PROGRAMMA




Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)


Divertimento per archi in fa maggiore KV 138/125c










Franz Schubert (1797-1828)

Fünf Menuette per archi D 89












Nikos Skalkottas (1904-1949)

Cinque danze greche











William Walton (1902-1983)

Sonata per archi




Piazza Bodoni, 6


Ingresso libero


Telefono:
390116645645



22.10.09

SEGNALAZIONE

Massimiliano Benvenuto




ci segnala






Associazione culturale


Il suonatore Jones







Insieme agli attori


Una scuola di TeatroScuola, in senso greco, è luogo di condivisione indiretta, a diversi livelli, di competenze e attese, di formazione e conoscenza. Insegnare vuol dire, nell’immediatezza, confondere passato e futuro: tradurre, in tal senso, il rapporto insegnante-allievo nella permeazione di una ‘via di mezzo’: chi vuol gettare un occhio dentro, sarà tenuto per mano da chi dentro l’occhio già ce l’ha. Non nell’ ‘ottica’ di attori che insegnino a recitare: ma in quella di un ‘regista + attori’ che, a partire dalla lettura di un testo per finire in una sua fisiologia della rappresentazione, si mettano a disposizione di chi vuol levar le bende per trovar lo sguardo del curioso, per trovare l’ ‘occhio’ in grado di vedere. Filippo Gili, Max Benvenuto, Francesco Frangipane, saranno i cardini didattici di una ‘voglia d’insegnare’ che sfrutti le risorse di professionisti visti come ‘testimoni d’impresa’, ‘inviti’, ‘scivoli’ che meglio conducano alla mente e alla ‘mimesi’ di chi s’affaccia per la prima volta, con l’abito del turista, o con occhi che ‘mutano’, come direbbe Proust, all’arte del ri-dire, del citare, del re-citare.Ci si propone, cioè, un’idea di scuola aperta, di una apertura di senso e di limite: un progetto fattivamente esercitato da chi sa tenere in mano gli strumenti, e chi non sa come si faccia. Il muratore comincia imitando, nella fattività della sua neo-impresa, la sua arte: e lo fa collaborando alla costruzione di una casa: non assistendo alla sua ideazione. Non si tratta di mettere in scena uno spettacolo: si tratta di fingere di farlo: a vantaggio del ‘gioco’ del teatro. Vogliamo, perciò, costruire un’appartenenza nella praticità di un’accoglienza: non nel mondo strettamente didattico di una partita a scacchi fra maestro e allievi, ma in una logica disordinante di una più compiuta imitazione del ‘vivere’ teatrale. Gli allievi saranno tenuti per mano da attori che faranno il loro gioco: un ‘affiancarsi’, più che un mettersi di petto. Si lavorerà per quattro mesi sul teatro di parola, alternativamente su tre tragedie classiche e tre drammi moderni: nella compagnia costante degli attori Max Benvenuto e Francesco Frangipane, e nella turnazione di professionisti che si metteranno, accanto agli allievi, a disposizione del regista. Ed il gioco sarà, appunto, ‘fare’ teatro insieme: non, ‘petto contro petto’, insegnarlo. Dal 4 all’11 di Novembre si terrà una settimana dimostrativa del lavoro, totalmente gratuita, a termine della quale comincerà il corso che prevederà un numero chiuso di partecipanti, per due lezioni a settimana della durata di tre ore ciascuna. Il corso si terrà presso il Teatro Argot di Roma (via Natale del Grande, 27- zona Trastevere).


****


Non fumo negli occhi, né specchietti per le allodole: non si apre una scuola, per noi, come propedeusi ad un lavoro che langue, o come consolazione estetizzante per la deprimenza di quelli che languono un pò meno (ma tutto, oggi, un po’, ‘langue’). Un principio etico basilare del nostro affacciarci ‘ponendo’ (essere artisti) e ‘pro-ponendo’ (verso fuori, aprire una didattica), è quello di marcare la differenza tra ‘formazione’ e ‘scuola’. Nel concetto di formazione c’è una aspettativa che non vogliamo vendere. In quello di scuola c’è il senso di una condivisione di ‘saperi’ che possono solo tornare utili, in certezza, alla complementazione di un modello umano dell’individuo, non ‘professionale’. Così, chi insegna poesia non può insegnare sintassi, ortografia, paratassi, semiotica e quant’altro: è tutto inscritto. Né pensare, o far credere, che la poesia sia ‘socialmente utile’. La poesia è umanamente e individualmente ‘utile’. Poi, ammesso che lo sia, socialmente: ma ‘poi’. Di pari passo il teatro, che sta al ‘manifestarsi’, ad esempio, come la filosofia sta al significato degli eventi, al senso del percorso umano, è da considerarsi evento umano ‘indivisibile’. La filosofia è in un cantone, ma sotto la filosofia c’è il modello logico, riflessivo, speculativo, che ha caratterizzato in Occidente religione, scienza, fede, laicismo, cultura, arte, e senso del tempo. ‘Sotto’ il teatro (che come organismo attivamente sociale ‘langue’), non dentro, sotto, vi è comportamento, movimento, portamento, espressione, psicologia, diaframma, analisi, autoanalisi, ritmo, tempo, respiro, verità, finzione, sensorialità, mimo, danza, straniamento: ‘linguaggio scenico’, ‘espressione personale’, ‘recitazione cinematografica e/o teatrale’, ‘voce’, ‘movimento espressivo’, ‘lettura espressiva’. ‘espressione corporea’, ‘intonazione linguistica’, tutte queste frequenti categorie didattiche stanno al recitare come la lingua, il palato, i polmoni, il diaframma, i denti, l’aria, al parlare. Ma la mimesi del linguaggio, nei bimbi, non avviene attraverso l’individuazione del senso del palato, della lingua, e di tutto il resto: avviene nella sintesi percettiva del rapporto immediato tra la voce e il mondo. Immediato, non scomponibile. I più grandi attori della storia non hanno mai fatto corsi di formazione imperniati sulla moltiplicazione merceologica del tessuto teatrale: hanno assunto - talvolta come senza accorgersene - in una semiconscia sintesi, l’apparato organico del ‘manifestarsi’. Come direbbe Leopardi, la fine dell’organicità umana è stata anche nel rompersi linguistico dal senso delle proprietà (di significato) al senso del ‘termine’ (di significato). Ecco perché, invece delle tante, troppe ‘materie’ che tipizzano la didattica recitativa, a noi piace partire, organicanicisticamente, da un panorama, non da una autopsia: il teatro è testo; più volontà di renderlo vivo: nello stesso istante, non per l’individuo, ma per ‘gli’ individui. Insieme. E parlare, intonare, muoversi davanti agli altri, non saranno i fini di una voglia di insegnare e di imparare, ma i mezzi naturali, accordati nella nascita didattica e nell’approdo espressivo, del manifestar dolori e grandezze, leggerezze e vertigini, storture e prospettive, dell’anima umana raccolta in sé, e posta, possibilmente, al di fuori dell’Io. Partendo ‘insieme’ a se stessa, e arrivando ‘insieme’ a se stessa.4 e 7 novembre 2009 dalle 15.00 alle 18.00


INCONTRO DIMOSTRATIVO GRATUITO


c/o il TEATRO ARGOT STUDIO di Roma (via Natale del Grande, 27 - Trastevere)

la presenza ai suddetti incontri dovrà essere confermata entro e non oltre il 31 ottobre 2009 ai seguenti contatti:tel. 06-5898111 (Teatro Argot Studio)

cell. 333-1951086e


le lezioni regolari si svolgeranno c/o il Teatro Argot Studio di Roma

tutti i mercoledì e i sabato dalle 15.00 alle 18.00

a partire dall'11 novembre 2009 fino al 13 marzo 2010




Per maggiori informazioni potete contattarci alle email: ilsuonatorejones2009@libero.it massi.benvenuto@libero.it filippogili@yahoo.it o al numero telefonico dell'associazione: 3331951086

19.10.09

Giovedì 22 ottobre 2009 h19.45 c/o Cinema Romano

La vitale epopea di Woodstock riletta da un punto di vista inusuale e nostalgico
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Un film di Ang Lee. Con Demetri Martin, Dan Fogler, Henry Goodman, Jonathan Groff, Eugene Levy.Jeffrey Dean Morgan, Imelda Staunton, Paul Dano, Kelli Garner, Mamie Gummer, Emile Hirsch, Liev Schreiber


Genere Commedia produzione USA, 2009. Durata 121 minuti circa.




di Giancarlo Zappoli






Elliot Theichberg lavora come arredatore al Greenwich Village ed è impegnato sul fronte del riconoscimento dei diritti degli omosessuali. Ha però un grosso problema perchè i suoi genitori Jake e Sonia (due ebrei fuggiti dall'Europa dell'Est) stanno per perdere, a causa dei debiti, il decrepito motel che gestiscono a Catskill. Le soluzioni non sembrano a portata di mano fino a quando giunge la notizia che gli organizzatori di un'importante manifestazione musicale si sono visti ritirare l'autorizzazione dalla municipalità di Wallkill. Elliot telefona, offre il motel come base e presenta il vicino proprietario di un terreno di 600 acri. I ‘mitici' 3 giorni di Pace e Musica stanno per realizzarsi.Ci sono film d'occasione che tali sono e tali rimangono. Si sfrutta cioè l'opportunità di un anniversario per tuffarsi nella rievocazione nostalgica o illustrativa di un evento. Ricorrendo i quarant'anni da quando ebbe luogo l'epocale concerto di Woodstock si poteva pensare che un Ang Lee in surplace avesse accettato di fare un film quasi su commissione. Non è affatto così. Quasi fosse tornato alle sue origini conosciute in Occidente (ricordate Banchetto di nozze?) il regista coglie l'occasione per rileggere da un punto di vista inusuale l'epopea di Woodstock non rinunciando a uno sguardo critico, anche se sorridente, nei confronti dell'istituzione familiare. Woodstock ha rappresentato per lui gli ultimi momenti di innocenza di una civiltà che metteva piede sulla Luna ma stava affontando un futuro carico di incognite. Il raccontare il grande evento collettivo dal punto di vista di Elliot Tiber vuol dire scegliere lo sguardo di colui che ci vide un'opportunità personale ancor prima di rendersi conto del valore che quei tre giorni avrebbero finito con l'assumere per la cultura tout court. Tiber ha scritto con Tom Monte il libro "Taking Woodstock. A True Story of a Riot, A Concert and a Life" ed Ang Lee prende le mosse dalla sua testimonianza non per raccontare il concerto (lo ha già fatto con grande adesione Michael Wadleigh che aveva tra gli aiuti un ragazzo che si chiamava Martin Scorsese) ma per descrivere una società. Lo fa attraverso una moltitudine di personaggi e di figuranti ognuno dei quali finisce con il rappresentare una delle facce di quel prisma che erano gli Stati Uniti all'epoca. Si sorride e si ride (grazie anche alla superba caratterizzazione di Imelda Staunton nei panni della taccagna e iperattiva madre di Elliot). Ma soprattutto si percepiscono la vitalità e l'energia di un universo giovanile che, nonostante il Vietnam o forse anche grazie a quell'orrore insensato, sentiva ancora il bisogno di credere in un'utopia pacifista che sembrava però traducibile in realtà. Ang Lee non ha alcuna intenzione di proporre una lettura acritica dell'epoca. Ecco allora che al seguito dell'ideatore trasgressivo simile a un Jim Morrison in versione hippie ci sono le limousine nere da cui escono manager in giacca e cravatta. Come afferma Woody Allen si chiama Show Business perchè senza il business non c'è lo show. Alla fine resta però la sensazione di un sipario calato su uomini e donne forse ingenui ma sicuramente sinceri nelle loro aspirazioni. Una tipologia di esseri umani di cui, nonostante tutti gli eccessi loro attribuibili, il mondo ha sempre bisogno.

da mymovies



A seguire

14.10.09

Campagne elettorali per le liste studentesche nelle scuole torinesi

Infuria la campagna elettorale a Torino per i rappresentanti degli studenti. Il nostro Laboratorio è aperto a tutti coloro che desiderano aderirvi. In particolare, la direzione ringrazia la lista 1 dell'Alfieri perché ha scelto di inserire nel proprio programma anche il progetto di Quintiliano, condividendone lo spirito e la lettera.

10.10.09

Mercoledì 14 ottobre 2009 il film di Tarantino dopo la mostra: ritrovo alle ore 17.20 in via Cavour 17, Torino

alle ore 17.30
c/o Sala Bolaffi
Hanno visitato la mostra 5 studenti del Liceo Alfieri col prof. Coppola
sul ventennale dell'abbattimento del muro di Berlino
(documentazione video sul canale LcQuintiliano TV)


Berlino: La libertà oltre il muro, in mostra a Torino (1° ottobre-9 novembre)
A 20 anni dalla caduta una grande mostra promossa dalla Regione Piemonte e da Alinari 24ORE e curata da Uliano Lucas ne ripercorrere la storia attraverso ottanta immagini dell’agenzia fotografica Ullstein Bild e fotografie di archivio del quotidiano Süddeutsche Zeitung.
Attraverso il linguaggio crudo di una fotografia di cronaca tutta concentrata sullo spazio fisico del muro, sulla retorica della divisione così come su quella dell’unificazione, la mostra restituisce il clima di una città sotto assedio; materializza, rievocando i muri di recinzione di un lager - gulag la reclusione in cui era costretta metà Europa, sintetizza l’asfissia della guerra fredda e contemporaneamente, come dimostrano le foto che mettono a confronto diversi luoghi della città prima e dopo la cesura storica dell’89, svela nell’apertura degli spazi affrancati da una presenza pesante, una libertà di vivere che finalmente non è più “oltre il muro”.
Le immagini di abili e pazienti reporter come Hiss B., Harmann, Jung, Hilde, Leibning, Lehnartz, Becke, Stiebing H-P, Röhrbein e Wende attraverso un’assidua presenza lungo il perimetro del muro, hanno offerto alla maggior parte della stampa internazionale la rappresentazione della città divisa e costruito negli anni il nostro immaginario sulla cortina di ferro.
In occasione della mostra Alinari24ORE pubblicherà un catalogo corredato da immagini a colori e con testo in lingua italiana e inglese.
Arricchiscono la mostra numerose iniziative culturali quali giornate studio, lezioni di storia, letture, spettacoli, dibattiti, rassegne cinematografiche e fotografiche; incontri il cui fine è quello di sensibilizzare ed aiutare soprattutto i giovani a conoscere per non dimenticare.
Il Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà propone durante la manifestazione una seconda mostra fotografica sul tema dei confini: L’assenza dei confini/L’essenza dei confini (23 ottobre- 17 gennaio) su progetto dell’antropologa Stefania Seghetti e del fotografo Paolo Soriani, che si pone l’obbiettivo di fermare in parole e immagini il vissuto dei territori lungo confine. Il Circolo dei Lettori inaugura nella giornata di giovedì 24 settembre, con la presenza di Lech Walesa leader di Solidarnosc, una lunga scaletta di appuntamenti culturali con giornate studio, lezioni di storia, spettacoli e letture. Collaborano all’iniziativa anche il Goethe-Institut Turin e il Museo del Cinema con una rassegna cinematografica dal titolo C’era una volta il muro, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e l’Istituto di Studi storici Gaetano Salvemini con un ciclo d’incontri e infine la Fondazione 900 di Chivasso che ha la Germania come Paese ospite all’interno della VI edizione del Festival Internazionale di Letteratura I luoghi delle parole e propone incontri e performance multimediali.
BERLINO: LA LIBERTÀ OLTRE IL MURO a cura di Uliano Lucas
ingresso gratuito

(dal sito Eco di Torino)



A seguire
alle ore 18.45
c/o Cinema Romano
4 studenti del Liceo Gobetti, un'universitaria e altri amici
con i proff. Debarbieri e Coppola
hanno visto
Inglorious Basterds
in lingua originale





di Giancarlo Zappoli





Primo anno dell'occupazione tedesca in Francia. Il Colonnello delle SS Hans Landa, dopo un lungo e mellifluo interrogatorio, decima l'ultima famiglia ebrea sopravvissuta in una località di campagna. La giovane Shosanna riesce però a fuggire. Diventerà proprietaria di una sala cinematografica in cui confluirà un doppio tentativo di eliminare tutte le alte sfere del nazismo, Hitler compreso. Infatti, al piano messo in atto artigianalmente dalla ragazza se ne somma uno più complesso. Ad organizzarlo è un gruppo di ebrei americani guidati dal tenente Aldo Raine i quali non si fermano dinanzi a niente pur di far pagare ai nazisti le loro colpe. Quentin Tarantino colpisce ancora. La sua passione per il cinema di genere, unita al piacere di raccontare storie, lo porta a riscrivere la Storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. È solo al cinema che i cattivi muiono quando devono e gli eroi si sacrificano o trionfano. È cinema puro quello che Tarantino porta sullo schermo, come biglietto da visita di Bastardi senza gloria nella prima mezzora. I tempi, i dialoghi, la tensione, l'ironia giocata sul versante delle lingue differenti (elemento che sarà il fil rouge di tutto il film) ne fanno un piccolo/grande gioiello i cui riferimenti vanno ampiamente al di là dei referenti classici dichiarati quali Sergio Leone e lo spaghetti western. Il film nel suo complesso non manca di qualche momento statico che fa sentire il peso della sua lunga durata. Grazie però alla straordinaria prestazione di tutto il cast ma in particolare a quella di Christoph Waltz (attore austriaco semisconosciuto da noi a riprova che, al di là dei proclami sulla circolazione delle idee, conosciamo pochissimo del cinema europeo) e grande rivelazione di questo film, Tarantino conduce le danze rendendo omaggio a Enzo Castellari senza per questo avere la minima intenzione di realizzare un remake. Semmai resta, nello spettatore che ha amato il cinema di Ernst Lubitsch, il piacere di un soggetto che, in alcune sue parti, non può non far pensare a To Be Or Not To Be (tradotto in italiano in Vogliamo vivere ripreso poi da Mel Brooks). Là era il teatro a dominare, qui c'è un'attrice cinematografica a fare il doppio gioco e dei guerriglieri macho che si spacciano per poco credibili italiani in una sala cinematografica. Tarantino è forse l'unico regista contemporaneo capace di metabolizzare un universo cinematografico di cui si nutre costantemente (chi scrive lo ha visto applaudire calorosamente, confuso tra il pubblico della proiezione stampa, alla prima cannesiana di Looking for Eric di Ken Loach che fa un cinema distante anni luce dal suo). Lo metabolizza restituendocelo nuovo e assolutamente personale (si veda, tra i tanti e a titolo di esempio, il riferimento a Duello al sole). Perché Tarantino ama il Cinema tout court (e non solamente, come tanti altri registi, il proprio cinema) ed è felice quando riesce a trasmettere questa sua passione. Anche in questa occasione la missione è compiuta.
da mymovies

Lc QUINTILIANO consiglia di vedere il film in lingua originale per gustarne l'intreccio linguistico, dall'inizio alla fine, che vede la sua ακμή nella scena della taverna, sino ai comici esiti finali che vedono dominare in qualche modo la lingua italiana. Non può che venirci in mente "Un Film Falado" (http://it.wikipedia.org/wiki/Un_film_parlato) di Manoel de Oliveira, che sicuramente - insieme agli altri film (alcuni dei quali già citati dalla scheda) - costellano questa grande opera di Tarantino.
Dario Coppola
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BREVE STORIA dell'Associazione



ASSOCIAZIONE CULTURALE QUINTILIANO - Il 24 settembre 2010 viene costituita a Torino l'Associazione Quintiliano, che opera in città con i suoi comitati territoriali e laboratori scolastici. La fondazione deriva dall'esperienza laboratoriale iniziata nel 2001.
Nel 2001, a Torino, è partito il progetto del primo Laboratorio Culturale che, con le sue attività didattiche, ha contribuito e contribuisce alla costruzione della personalità degli studenti che ancora lo frequentano, aprendo loro gli orizzonti del sapere. Dopo una prima fase sperimentale, il laboratorio è stato ideato, dal prof. Dario Coppola, e ha così preso corpo nel 2004 con l'acronimo LDG, cioè Laboratorio Didattico del Giusti, il liceo torinese nel quale l'attività ha visto i suoi esordi raccogliendo l'eredità di un grande docente di quel liceo, alla cui memoria il laboratorio è perciò stato dedicato: si tratta del prof. Giorgio Balmas.
Dal 2007 il progetto ha allargato il suo raggio d'azione ed è diventato un laboratorio interscolastico al quale, nella IIIB (2008-09) del Liceo Alfieri, è stato attribuito dal fondatore il nome LC QUINTILIANO. Da allora, il laboratorio ha raggiunto con le sue proposte anche gli studenti e i docenti di altre prestigiose scuole torinesi, e della provincia, come il Copernico, il D'Azeglio, il Majorana di Moncalieri e di Torino, il Gioberti, il Cattaneo, il Ferraris, il Cottini, lo Spinelli, lo Steiner, il Gobetti, il Regina Margherita, il Grassi, il Conservatorio Verdi e - anche - l'Università degli Studi e il Politecnico di Torino.
Nel 2009 sono stati attivati nove laboratori paralleli del Quintiliano corrispondenti alle redazioni scolastiche attive nei settori dell'istruzione secondaria (scuole superiori) e degli atenei torinesi.
Nel 2010 viene stilato il progetto della costituzione di un'Associazione Culturale che comprenda i laboratori già attivi e quelli da attivare.

Le proposte culturali dei laboratori sono di vario tipo:

THEATRUM: visione di spettacoli, a teatro;

AUDITORIUM: ascolto di concerti;

CINEFORUM: visione critica di film al cinema; partecipazione a rassegne cinematografiche;

SYMPOSIUM: incontro, con cena, per socializzare e riflettere informalmente, a caldo, sullo spettacolo cui si è assistito, anche con l'ausilio di schede didattiche;

CIVES: approfondimenti su legalità, educazione alla cittadinanza, Costituzione Italiana;

LUDUS: appuntamenti etico-sportivi;

ETHNE: partecipazione alle iniziative multietniche del territorio;

PACHA MAMA: iniziative ambientali ed ecologiche;

GANDHI: iniziative non-violente contro ogni tipo di discriminazione;

AGORÁ: dibattiti su temi d'attualità per la formazione delle opinioni;

BIBLOS: presentazione di libri;
ARTIFICIUM: promozione dei talenti artistici dei nostri allievi ed ex-allievi e progettazione delle visite alle mostre d'arte;
MNEMOSYNE: recupero delle nostre origini culturali nella storia (viaggio nella memoria, rievocazioni, visite a mostre, spettacoli, conferenze, lezioni introduttive alla storia del teatro, del cinema, della televisione e della radio);
MONOGRAPHIA: presentazioni monografiche interdisciplinari di autori attraverso significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;
EXPERT: trattazione di tematiche, da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l'attualità e la storia;
DOSSIER: approfondimenti, documentazioni, testimonianze, recensioni, raccolte, relazioni, ricerche e tesine;
IN ITINERE: viaggi di istruzione brevi fuori urbe;
CAUPONA: incontri per accrescere e raffinare la cultura enogastronomica;
AUGUSTA TAURINORUM: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere, e che ancora ne conservano l'eco;

DHARMA: appuntamenti con la filosofia e la spiritualità;
BERUF: informazione e formazione economica;
REPORTER: la realtà fotografata ad arte (mostre fotografiche);
IN CONCERT: reading, tendenze musicali, concerti;
CINEFERIAE: visione critica di film su richiesta degli studenti durante le vacanze.

Inoltre, il settore Informazione dei Laboratori comprende:


MONITOR: avvisi e segnalazioni;
VADEMECUM: segnalazioni di eventi culturali nel territorio urbano;
IN AETHERE: la cultura in tv o via radio;
NEWS: notizie dalle scuole collegate col nostro laboratorio;
WEB: notizie dalla rete.

Nel 2009 sono stati aperti anche:
1) un gruppo ufficiale su Facebook;
2) un canale video "LC QuintilianoTV" su YouTube, che consente un'espressione ulteriore della creatività comune di chi continua a costruire i nostri laboratori.
Gli studenti "storici" che, negli anni passati, hanno contribuito, insieme a decine di altri, con il coordinatore a condurre QUINTILIANO sono stati:

GUGLIELMO SANDRI GIACHINO (2005-06)
NICOLO' STROCCO (2006-07)
FLAVIO MERGOTTI (2007-08)
FEDERICO GARINO (2008-09)
ALBERTO ZANELLO (2008-09)
DAVIDE BIAGIONI (2008-09)
FEDERICO SILVESTRI (2008-09)
JACOPO VILLANI (2009-10)
ALBERTO SALUZZO coordinatore della costituenda Associazione Culturale (2009-10)


dal 24 settembre 2010:

data della costituzione dell'Associazione Quintiliano
Elezione del primo
Consiglio Direttivo (2010 - 11)
Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Davide Biagioni (da settembre a dicembre 2010); Emanuele Amo (da gennaio 2011); Tesoriere: Federico Garino; Segretario: Alberto Saluzzo (da settembre 2010 a gennaio 2011); Davide Biagioni (da febbraio 2011); Altri Consiglieri: Alberto Zanello, Jacopo Villani, Antonino D'Ambra, Irene Fusi, Daniele Grillo.


dal 24 settembre 2011:
secondo Consiglio Direttivo (2011-12)

Presidente: Dario Coppola; Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario organizzativo: Ario Corapi (da settembre 2011 a marzo 2012); Jacopo Villani (da marzo 2012). Comitato esecutivo: ai consiglieri sopra citati si aggiungono i sottotesorieri Alessandro Minetti, Jacopo Villani (fino a marzo 2012), Ario Corapi (da marzo 2012) e i sottosegretari Bernardo Basilici Menini, Marcello Fadda.






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