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Consiglio Direttivo: Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario: Jacopo Villani. Per l'iscrizione all'Associazione si può richiedere il modulo in sede o a un membro del Consiglio Direttivo. Fax: 011885507 Mail: acquintiliano@hotmail.it
L' ASSOCIAZIONE QUINTILIANO è stata ideata da Dario Coppola nel 2000

ed è stata fondata nel 2010 con Emanuele Amo, Davide Biagioni, Federico Garino, Irene Fusi, Alberto Saluzzo, Jacopo Villani, Alberto Zanello. A questi soci fondatori sono stati aggiunti, con nomina del presidente, Antonino D'Ambra e Daniele Grillo.

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20.8.11

L'EUROPA CHE TREMA


  • La crisi dell'euro, il potere delle agenzie di rating dissanguatrici e lo strapotere della speculazione internazionale
    di Ario Corapi 
    commento per immagini dal web 
    di Dario Coppola

    L'estate 2011, a parte la sua coda di fine agosto, è stata fresca soltanto dal punto di vista meteorologico e tutt'altro che serena per quanto riguarda le previsione future sul piano economico: la speculazione internazionale non sta dando pace ai paesi dell'Eurozona  costringendo governanti europei a rinunciare alle "vacanze". A stare freschi saremo ora in parecchi...

    Lo stiamo constatando principalmente in Italia, dove il governo Berlusconi - tramite il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti - negli ultimi giorni di luglio ha varato una manovra finanziaria per 85 miliardi di euro con l'obbiettivo di raggiungere la parità di bilancio entro l'anno 2014, ossia, arrivare entro l'anno stabilito a rendere la spesa pubblica pari all'entrate che le casse della Stato italiano riceveranno.

    Ma non è tutto....la situazione a dir poco serena dei BOT (titoli di stato italiani presenti sui mercati finanziari internazionali) ha costretto il governo ad approvare un secondo decreto per una manovra finanziaria correttiva rispetto a quella di luglio con il nuovo obbiettivo di raggiungere la parità di bilancio con un anno di anticipo (entro il 2013) con 45 miliardi di euro.
    E' ovvio che per l'Italia la paura di eventuali attacchi da parte della speculazione internazionale resta alta, ma l'unica speranza risiede appunto nel fatto che le due manovre finanziarie a prova di lacrime e sangue funzionino mettendo al riparo l'Italia almeno per i prossimi 2-3 anni.
    Ad ogni modo, i sacrifici che spettano all'Italia per i prossimi anni sono nulla in confronto a quelli che spettano agli altri paesi della Zona Euro a rischio speculazione come la Spagna, il Portogallo, l'Irlanda, la Grecia e ora persino la Francia....perché se l'Italia soffre, il resto dell'Europa non gioisce di certo.

    La Grecia si è ormai sfaldata sotto tutti i punti di vista e i fondi ricevuti dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale dimostrano come la banda degli speculatori internazionali si stia mangiando la Grecia intera pezzo dopo pezzo e come questa sia ormai destinata a divenire in futuro un "protettorato bancario", rendendo di fatto ancora più inutili gli sforzi del primo ministro ellenico George Papandreou.


    La Spagna sta dimostrando di avere un esecutivo del tutto incapace di dare della risposte (interne ed estere) sulla crisi economica,un esecutivo guidato da un Josè Luis Rodrìguez Zapatero sempre spaesato e sempre più politicamente in declino che in questi anni altro non ha fatto che portare avanti delle battaglie etiche di stampo laicista totalmente fuori luogo per i tempi di crisi odierni oltre che a favorire lo smembramento territoriale della Spagna permettendo di fatto alla Catalogna di divenire un territorio indipendente dalle istituzioni centrali di Madrid.
    La Francia sta cominciando anch'essa a sentire i primi campanelli di allarme per quanto riguarda la situazione del debito interno come dimostrano i dati sul debito pubblico, sul Pil e sul rapporto debito/Pil dell'Oltralpe, a poco è servita la spedizione bellica in Libia fortemente voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy con il supporto di Barack Obama dall'altra parte dell'Atlantico, quando solo qualche mese fa Sarkozy sembrava fermamente convinto che la Francia potesse diventare - insieme alla Germania - il paese alla guida della Zona Euro oltre che ad essere il principale interlocutore degli USA in Europa.

    Inoltre, uscendo dall'Europa, anche dall'altra parte dell'Atlantico sembra che la situazione sia tutt'altro che serena. Gli USA hanno evitato il default (insolvenza, o meglio bancarotta di Stato) per un soffio con un accordo raggiunto in extremis da Obama con i leader repubblicani, ma questo accordo sembra non essere andato molto a genio ai portavoce della speculazione internazionale, ossia, l'agenzia di rating Standard & Poor's che ha espresso il proprio parere sul debito americano privando gli Yankee della "tripla A" (le tre A significano nel gergo della finanza l'affidabilità del debito pubblico di un determinato paese...se ci sono tre A vuol dire che il debito pubblico di quel paese è affidabile, se invece ci sono meno A  meno affidabile è il debito pubblico di quel paese) declassando di fatto il debito americano e dando una sorta di semaforo verde agli speculatori esortandoli a buttarsi pure sul debito americano;
    un aneddoto che ricorda molto la "Teoria della Profezia che si autodempie" del sociologo funzionalista contemporaneo Robert K. Merton, ossia, mettere in giro la voce tramite campagne mediatiche o agenzie di rating che il debito e i titoli di stato di quel determinato paese non sono affidabili spingendo gli azionisti dei mercati a non acquistarli e costringendo di fatto il governo di quel paese a ricorrere o delle manovre finanziarie di lacrime e sangue se non addirittura a delle richieste di prestito di fondi da parte della grandi banche mondiali tutto per evitare il default.

    L'unico paese, tra le grandi potenze mondiali, che sembra non patire le vicende legate alla crisi finanziaria internazionale è la Germania e non si fa fatica trovare le motivazioni per dimostrare come mai a Berlino non si respira le stessa aria tesa che si respira negli altri paesi: 
    1) la Germania ha mantenuto negli anni un tessuto produttivo molto vasto e molto fitto composto di piccole e medie imprese;
    2) in Germania nessuna della grandi aziende ha ancora delocalizzato la produzione, anche perché in tal caso il governo tedesco ricorrerebbe alla nazionalizzazione dell'azienda in tempo zero;
    3) la classe imprenditoriale e la classe politica tedesche stanno dimostrando un serietà, una diligenza e un senso dell'etica e della responsabilità che le classi dirigenti degli altri Paesi europei si sognano la notte;
    4) il popolo tedesco sta continuando a mantenere un forte spirito di coesione nazionale che in tempi di crisi come questi rappresenta una risorsa indispensabile;
    5) la Germania è l'unico paese a non averci rimesso sul piano valutario con l'entrata in vigore dell'euro 10 anni fa, visto il rapporto del marco tedesco con l'euro.

    Non resta molto da dire sull'attuale situazione finanziaria mondiale se non che il panorama è alquanto sconcertante, i governi delle grandi potenze mondiali stanno dimostrando tutta la loro inettitudine nei confronti di tale problema e stanno proprio pagando le conseguenze per aver deciso negli ultimi decenni di affidare le loro risorse economiche e le loro banche nazionali al mercato e alle grosse istituzioni finanziarie mondiali portando l'economia ad essere posta come un fine invece che come uno strumento quando invece dovrebbe essere il contrario; è solo facendo tornare la politica a prevalere sull'economia che si potranno trovare le ricette per uscire dall'attuale situazione, è facendo tornare le banche nazionali sotto il controllo dei rispettivi stati che si può tornare a tenere d'occhio il debito pubblico interno ed infine è portando le banche ad investire nel mondo del lavoro, nella tecnologia e nelle piccole-medie aziende invece che sui mercati azionari che si possono riportare le economie nazionali e continentali alla crescita.

    Ario Corapi
    Università degli Studi di Torino
    Facoltà di Scienze Politiche

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BREVE STORIA dell'Associazione



ASSOCIAZIONE CULTURALE QUINTILIANO - Il 24 settembre 2010 viene costituita a Torino l'Associazione Quintiliano, che opera in città con i suoi comitati territoriali e laboratori scolastici. La fondazione deriva dall'esperienza laboratoriale iniziata nel 2001.
Nel 2001, a Torino, è partito il progetto del primo Laboratorio Culturale che, con le sue attività didattiche, ha contribuito e contribuisce alla costruzione della personalità degli studenti che ancora lo frequentano, aprendo loro gli orizzonti del sapere. Dopo una prima fase sperimentale, il laboratorio è stato ideato, dal prof. Dario Coppola, e ha così preso corpo nel 2004 con l'acronimo LDG, cioè Laboratorio Didattico del Giusti, il liceo torinese nel quale l'attività ha visto i suoi esordi raccogliendo l'eredità di un grande docente di quel liceo, alla cui memoria il laboratorio è perciò stato dedicato: si tratta del prof. Giorgio Balmas.
Dal 2007 il progetto ha allargato il suo raggio d'azione ed è diventato un laboratorio interscolastico al quale, nella IIIB (2008-09) del Liceo Alfieri, è stato attribuito dal fondatore il nome LC QUINTILIANO. Da allora, il laboratorio ha raggiunto con le sue proposte anche gli studenti e i docenti di altre prestigiose scuole torinesi, e della provincia, come il Copernico, il D'Azeglio, il Majorana di Moncalieri e di Torino, il Gioberti, il Cattaneo, il Ferraris, il Cottini, lo Spinelli, lo Steiner, il Gobetti, il Regina Margherita, il Grassi, il Conservatorio Verdi e - anche - l'Università degli Studi e il Politecnico di Torino.
Nel 2009 sono stati attivati nove laboratori paralleli del Quintiliano corrispondenti alle redazioni scolastiche attive nei settori dell'istruzione secondaria (scuole superiori) e degli atenei torinesi.
Nel 2010 viene stilato il progetto della costituzione di un'Associazione Culturale che comprenda i laboratori già attivi e quelli da attivare.

Le proposte culturali dei laboratori sono di vario tipo:

THEATRUM: visione di spettacoli, a teatro;

AUDITORIUM: ascolto di concerti;

CINEFORUM: visione critica di film al cinema; partecipazione a rassegne cinematografiche;

SYMPOSIUM: incontro, con cena, per socializzare e riflettere informalmente, a caldo, sullo spettacolo cui si è assistito, anche con l'ausilio di schede didattiche;

CIVES: approfondimenti su legalità, educazione alla cittadinanza, Costituzione Italiana;

LUDUS: appuntamenti etico-sportivi;

ETHNE: partecipazione alle iniziative multietniche del territorio;

PACHA MAMA: iniziative ambientali ed ecologiche;

GANDHI: iniziative non-violente contro ogni tipo di discriminazione;

AGORÁ: dibattiti su temi d'attualità per la formazione delle opinioni;

BIBLOS: presentazione di libri;
ARTIFICIUM: promozione dei talenti artistici dei nostri allievi ed ex-allievi e progettazione delle visite alle mostre d'arte;
MNEMOSYNE: recupero delle nostre origini culturali nella storia (viaggio nella memoria, rievocazioni, visite a mostre, spettacoli, conferenze, lezioni introduttive alla storia del teatro, del cinema, della televisione e della radio);
MONOGRAPHIA: presentazioni monografiche interdisciplinari di autori attraverso significative opere che hanno arricchito il nostro patrimonio culturale;
EXPERT: trattazione di tematiche, da parte di esperti, per conoscere meglio le dinamiche dei fenomeni che ci presentano l'attualità e la storia;
DOSSIER: approfondimenti, documentazioni, testimonianze, recensioni, raccolte, relazioni, ricerche e tesine;
IN ITINERE: viaggi di istruzione brevi fuori urbe;
CAUPONA: incontri per accrescere e raffinare la cultura enogastronomica;
AUGUSTA TAURINORUM: lezioni itineranti nei luoghi storici della nostra città, che hanno visto transitare i maestri del sapere, e che ancora ne conservano l'eco;

DHARMA: appuntamenti con la filosofia e la spiritualità;
BERUF: informazione e formazione economica;
REPORTER: la realtà fotografata ad arte (mostre fotografiche);
IN CONCERT: reading, tendenze musicali, concerti;
CINEFERIAE: visione critica di film su richiesta degli studenti durante le vacanze.

Inoltre, il settore Informazione dei Laboratori comprende:


MONITOR: avvisi e segnalazioni;
VADEMECUM: segnalazioni di eventi culturali nel territorio urbano;
IN AETHERE: la cultura in tv o via radio;
NEWS: notizie dalle scuole collegate col nostro laboratorio;
WEB: notizie dalla rete.

Nel 2009 sono stati aperti anche:
1) un gruppo ufficiale su Facebook;
2) un canale video "LC QuintilianoTV" su YouTube, che consente un'espressione ulteriore della creatività comune di chi continua a costruire i nostri laboratori.
Gli studenti "storici" che, negli anni passati, hanno contribuito, insieme a decine di altri, con il coordinatore a condurre QUINTILIANO sono stati:

GUGLIELMO SANDRI GIACHINO (2005-06)
NICOLO' STROCCO (2006-07)
FLAVIO MERGOTTI (2007-08)
FEDERICO GARINO (2008-09)
ALBERTO ZANELLO (2008-09)
DAVIDE BIAGIONI (2008-09)
FEDERICO SILVESTRI (2008-09)
JACOPO VILLANI (2009-10)
ALBERTO SALUZZO coordinatore della costituenda Associazione Culturale (2009-10)


dal 24 settembre 2010:

data della costituzione dell'Associazione Quintiliano
Elezione del primo
Consiglio Direttivo (2010 - 11)
Presidente: Dario Coppola. Vice Presidente: Davide Biagioni (da settembre a dicembre 2010); Emanuele Amo (da gennaio 2011); Tesoriere: Federico Garino; Segretario: Alberto Saluzzo (da settembre 2010 a gennaio 2011); Davide Biagioni (da febbraio 2011); Altri Consiglieri: Alberto Zanello, Jacopo Villani, Antonino D'Ambra, Irene Fusi, Daniele Grillo.


dal 24 settembre 2011:
secondo Consiglio Direttivo (2011-12)

Presidente: Dario Coppola; Vice Presidente: Anton De Nicolò; Tesoriere: Stefano Marino; Segretario organizzativo: Ario Corapi (da settembre 2011 a marzo 2012); Jacopo Villani (da marzo 2012). Comitato esecutivo: ai consiglieri sopra citati si aggiungono i sottotesorieri Alessandro Minetti, Jacopo Villani (fino a marzo 2012), Ario Corapi (da marzo 2012) e i sottosegretari Bernardo Basilici Menini, Marcello Fadda.






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